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Gli annali di Oberto cancelliere (1164-1173)

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Macconi M.; Airaldi G.

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È il terzo volume della collana "Memorie Genovesi", in cui sono stati editi gli Annali e la Storia della presa di Almeria e Tortosa, avvenuta tra il 1147 e il 1149, di Caffaro di Caschifellone, il più famoso tra i cronisti genovesi. Il libro è composto da tre capitoli. Il primo, di Gabriella Airaldi, è dedicato a Oberto nuovo redattore degli annali cittadini. Caffaro, più volte console dei placiti e del comune, aveva narrato la storia di Genova a partire dal 1099 sino al 1163; nel 1169 la dirigenza cittadina, per continuarne l'opera sceglie il nuovo annalista: Oberto Nasello, uomo dotato di cultura raffinata, buon politico, attento mediatore, ben addentro alla società genovese (come risulta dal prologo stesso dei suoi annali), aveva tutti gli strumenti per descrivere le vicende cittadine secondo i desideri del ceto dominante. Oberto aveva ricoperto incarichi importanti nell'amministrazione e dal 1141, secondo un'informazione dovuta ancora a Caffaro, era divenuto capo della cancelleria comunale, ovvero dell'ufficio più importante per la gestione e la rappresentazione del potere. L'identificazione con l'incarico fu tale che divenne noto non più come Oberto Nasellus, ma come Oberto "cancellarius", e i suoi discendenti adottarono poi il cognome Cancellarius. Il secondo capitolo, di Massimiliano Macconi, esamina il rapporto di Oberto con l'oligarchia cittadina, e mette in evidenza l'abilità di scrittura del cancelliere nel descrivere in modo dettagliato la situazione politica interna ed esterna, in un decennio particolarmente intricato. Il terzo capitolo contiene gliOberti Cancellarii annales in traduzione italiana eseguita da Macconi (senza testo latino a fronte, per scelta editoriale): il testo è vivace, nonostante l'impianto annalistico, e si può leggere con gusto, senza limitarsi a considerarlo un'utile fonte storica.

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