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Redazione FFE
Come prima, più di prima ti amiamo e ti ameremo, bene amata e traditrice e meretrice, Grande Inter che c’era una volta, oggi campionario di premesse e di promesse e di bidoni che vengono e campioni che vanno, di sogni sfumati, di miliardi fumati, di sonore scoppole da calciotennis, di ricordi, tanti ricordi, quanti ricordi. Eppur ci consoliamo: la legge dei Grandi Numeri, la prova del Nove, uno scudetto nel 1971, uno nel 1980, uno nel 1989, uno nel 1998... oddio no, ah già, ma c’era Ronaldo, ah già, ma c’era Juliano... Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà, forse non sarà domani, ma vedrai che cambierà.
Il libro. Un piccolo manuale per il Grande Tifoso nerazzurro, colui che, al pari suo grande e compianto maestro di vita e di tifo e di buon gusto e di buon senso e di punzecchiante ironia Peppino Prisco, mai (oddio: “quasi mai”) perde il buonumore e il buonamore, che piange e gli viene da ridere, che in fondo anche Moratti il Vecchio, prima di costruire la sua Grande Inter, sperperò soldi a palate e azzeccò dopo anni e anni gli acquisti giusti. O no?