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A cura di Fabrizio Calzia
Prefazione Gessi Adamoli e Marco Peschiera
Perché si nasce genoani? Perché nessuno, una volta raggiunta l’età della ragione, mai potrebbe scegliersi una squadra così sgangherata e afflitta da una magagna dietro l’altra. Partendo da questo inconfutabile assioma, Fabrizio Calzia sviluppa in “Quelli che il Grifone” un discorso sulla Genoanità, dote che si distingue per Valori quali masochismo, passionalità e sfiga maxima, il tutto condito da una spruzzata di sincero disgusto per gli appassionati della bicicletta e per le magliette, a righe arlecchinate, indossate dai bagnini della opposta sponda. Cinque capitoletti letti e vissuti pericolosamente attraverso la cronaca dettagliata, a volte ironica, sempre sventurata, delle tante e troppe cose che capitano a chi tifa rossoblù, dagli “agguati” (da respingere a suon di sfottò) dei cugini alla Disgrazia Suprema del figlio che scopre una improvvisa passione per il ciclismo.
Un manuale che racconta i vizi (tanti) e le virtù (ahi, quanto nascoste!) dell’Essere genoano. L’appendice dell’opera comprende una gustosa top ten di quelle partite dei ciclisti (mica c’è solo Wembley...) e di quei cugini illustri, da Nielsen a Dieng, che più di altri hanno fatto godere il popolo rossoblù